Scheda tecnica

Caratteristiche e Proprietà Tecniche

Per poter pianificare e ottenere i migliori risultati nello sfruttamento dei materiali lapidei occorre valutarne proprietà tecnologiche, fisiche, petrografiche, chimiche e di lavorabilità: la ricerca di un ritorno estetico dev’essere sempre accompagnata da valutazioni sull’idoneità del materiale nell’ottica dell’utilizzo previsto (le pietre vanno selezionate in base alle loro proprietà).

Nel campo delle pietre da costruzione sono da valutare resistenza, alterabilità e peso di volume, in quanto l’uso di un materiale errato può portare al fallimento anche del migliore progetto architettonico.

La durevolezza e le ottime proprietà tecniche della Pietra di Credaro sono ben testimoniate dai numerosi manufatti, storici, artistici e non, abbondantemente presenti sul territorio bergamasco (assieme all’Arenaria di Sarnico, quella di Credaro è la pietra più utilizzata per la costruzione di edifici nel territorio di bergamo e provincia. Ne sono esempi alcuni edifici storici di Città Alta quali le mura di cinta e le famose ‘Tre Torri’ e, in provincia, il Castello de’ Conti di Grumello).

La Pietra di Credaro riesce a rispondere anche a ragioni di tipo paesaggistico, mitigando l’impatto ambientale causato da edifici e infrastrutture, grazie un utilizzo più come rivestimento che non come elemento portante.

Le caratteristiche rilevanti per le pietre, come quella di Credaro, impiegate per rivestimenti, murature e pavimentazioni esterne sono:

– Coefficiente di imbibizione (UNI 9724/2) che indica la tendenza ad assorbire acqua;
– Resistenza a compressione (UNI 9724/3,5) che indica la resistenza che un materiale oppone a sollecitazioni per schiacciamento;
– Resistenza al gelo (DIN 52/104)che indica la resistenza a escursioni termiche estreme (gelo/disgelo);
– Resistenza all’usura (R.D. 2234/5) che indica la resistenza all’abrasione o al logoramento per attrito;
– Variazione lineare termica (DIN 18155)che indica la dilatazione indotta dal riscaldamento.

In base alla varietà della Pietra di Credaro si riscontrano proprietà meccaniche leggermente diverse, ma in linea di massima, da un punto di vista applicativo, le diverse varietà vengono impiegate insieme o separatamente soprattutto in funzione dell’effetto estetico che si desidera ottenere. Nello specifico, la varietà denominata Medolo mostra una minore tendenza all’imbibizione e una maggiore resistenza ai carichi, mentre i valori della varietà detta Berrettino sono confrontabili con quelli di altre arenarie e indicano che la roccia non risente degli effetti del gelo. Questi risultati sottolineano la spiccata attitudine della roccia ad applicazioni, anche strutturali, in usi esterni, confermata anche dall’antica tradizione d’uso del materiale proprio in contesti architettonici di questo tipo. Quanto alla resistenza a compressione, va segnalato che sono state eseguite prove sollecitando a compressione i materiali sia parallelamente, sia perpendicolarmente alle superfici di stratificazione, in virtù del fatto che la posa viene effettuata prevalentemente con piano di stratificazione posto in orizzontale, ma numerosi conci vengono disposti anche con orientazione ruotata di 90°, in condizioni di sforzo apparentemente più sfavorevoli: i valori ottenuti mostrano che la roccia è praticamente isotropa e la direzione di applicazione del carico non interferisce con le prestazioni del materiale.

Non è poi possibile prescindere dalla funzione estetico-decorativa di pietre come quella di Credaro. Tale funzione fornisce motivazioni a favore del suo impiego non inferiori a quelle dettate delle mere proprietà tecnologiche precedentemente trattate: le pietre ornamentali hanno un ruolo non più solo costruttivo, ma anche e soprattutto culturale. La funzione decorativa, in pietre ornamentali come quella di Credaro, appare quindi preponderante

Varietà Principali della Pietra di Credaro

MEDOLO

È un calcare costituito completamente da carbonato di calcio (calcite), con tracce di miche e di quarzo. Presenta in frattura fresca un colore molto gradevole, bruno rosato tendente al rossiccio, con toni variabili da chiari a scuri. Tipiche del Medolo sono anche le superfici concoidi, cioè caratterizzate da piccole concavità, che si formano lungo i piani di rottura o di percussione (queste particolari morfologie sono il pregio dei bolognini scalpellati a mano). Il Medolo rappresenta la qualità di Pietra di Credaro storica, essendo quella estratta dalle prime cave perchè più facilmente lavorabile a mano.

BERRETTINO

È una calcarenite, ovvero un’arenaria ricca in carbonati (generalmente costituiscono più del 50% della roccia). Le fasi mineralogiche più frequenti sono: calcite, quarzo, miche – muscovite prevalente -, feldspati. Il colore in frattura fresca è variabile sui toni caldi dell’ocra e del giallo dorato. Le superfici presentano spesso tracce di laminazioni sedimentarie o modeste variazioni della granulometria dei componenti.

Caratteristiche Petrografiche

Tipo di Pietre Massa volumica Kg/m3 Resistenza a compressione monoassiale (MPa) Resistenza a compressione monoassiale dopo cicli di gelività (MPa) Resistenza a flessione (MPa) Resistenza all’usura Dilatazione termica mm/°
C E -6
Coefficiente di imbibizione
Pietra di Credaro Medolo 2658 172 (carico perp.)
165 (carico par.)
161.2 23 0.66 8.6 0.61
Pietra di Credaro Berrettino 2579 149 (carico perp.)
144 (carico par.)
144.1 19 0.53 7.1 0.61