Le proprietà meccaniche della Pietra di Credaro risultano leggermente diverse in funzione della varietà utilizzata (Medolo o Berrettino). Ma di fatto, da un punto di vista applicativo, le diverse varietà vengono impiegate insieme o separatamente soprattutto in funzione dell’effetto estetico che si desidera ottenere.
Nello specifico, la varietà di Pietra di Credaro denominata Medolo mostra una minore tendenza all’imbibizione e una maggiore resistenza ai carichi, mentre i valori della varietà detta Berrettino sono confrontabili con quelli di altre arenarie e indicano che la roccia non risente degli effetti del gelo. Questi risultati sottolineano la spiccata attitudine della Pietra di Credaro ad applicazioni, anche strutturali, in usi esterni, confermata anche dall’antica tradizione d’uso del materiale proprio in contesti architettonici di questo tipo.
Quanto alla resistenza alla compressione della Pietra di Credaro, va segnalato che sono state eseguite prove sollecitando a compressione i materiali sia parallelamente, sia perpendicolarmente alle superfici di stratificazione. Ciò è stato pensato in virtù del fatto che la posa viene effettuata prevalentemente con piano di stratificazione posto in orizzontale, ma numerosi conci vengono disposti anche con orientazione ruotata di 90°, in condizioni di sforzo apparentemente più sfavorevoli. I valori ottenuti dai test mostrano che la Pietra di Credaro è praticamente isotropa e la direzione di applicazione del carico non interferisce con le prestazioni del materiale.
Va poi tenuta in considerazione la funzione estetico-decorativa della Pietra di Credaro. Le motivazioni estetiche a favore del suo impiego hanno un valore almeno equivalente alle motivazioni dettate dalle proprietà tecnologiche: oggi la Pietra di Credaro ha un ruolo non più solo costruttivo, ma anche e soprattutto culturale e decorativo.